Fabio Petani

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Fabio Petani nasce nell’estate del 1987 a Pinerolo. Dopo la maturità scientifica si laurea in Beni Culturali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Torino con una tesi sulla Arte Urbana e la cultura di strada dalle origini ai giorni nostri. Questa ricerca lo avvicina ancor più strettamente al panorama artistico torinese ed entra a far parte dell’associazione Il Cerchio E Le Gocce (molto attiva nel panorama artistico torinese e non solo sin dal 2001).

Nei lavori è presente una disordinata armonia di linee, forme e volumi che si integrano fra loro con colori tenui e armoniosi miscelati a elementi di rottura. La ricerca analizza l’aspetto chimico e molecolare degli oggetti da cui nasce un lungo lavoro di ricostruzione degli elementi della tavola periodica; una produzione sempre più ricca di particolari per far emerge una complessità organica in continua evoluzione. Ogni elemento chimico, come ogni pianta, ha in qualche modo una connessione con l’ambiente, lo spazio o il contesto dove il murale viene realizzato. L’importanza del legame fra opere e contesto viene ripresa anche nei lavori su legno, carta o altri supporti alternativi nei quali Petani cerca di lasciarsi trasportare dalla materia al fine di terminare la tavola periodica con un gruppo di opere che raccontino un’alchimia tra arte, chimica e natura.

 

Frattali naturali Vs Geometria euclidea urbana

Come possiamo vedere, la ricerca artistica di Fabio Petani diviene, per così dire, strumento delle piante per la loro diffusione nel mondo. Non ovviamente per la loro colonizzazione effettiva, fisica dei territori, quanto per la loro conoscenza in tutte quelle zone dove c’è un ridotto impatto della natura sull’ambiente urbano, fungendo, come scrissi già alcuni anni fa, da rimedi spagyrici per gli occhi di chi le osserva. Non è un caso che, nel 2017, la giornalista e corrispondente del New York Times, Florence Williams, nel suo libro “The Nature Fix: Why Nature Makes Us Happier, Healthier, and More Creative”, riportando all’attenzione le teorie del fisico Richard Taylor, dimostra che la scienza è alla base degli effetti positivi della natura sul nostro benessere e che la contemplazione di immagini di elementi naturali, tra cui le piante, rilassa il nostro cervello, proprio perché il nostro apparato visivo sembra essere strutturato per capire la geometria frattale presente nelle loro forme.

Purtroppo, la maggior parte delle zone urbane contemporanee sono pianificate a priori su disegni limitanti e strutturate su linee e forme geometriche euclidee, la cui rigidità tende ad escludere e respingere, mettendo inconsciamente a disagio chi vi vive e allontanandolo dall’ambiente naturale.

In questa prospettiva, una delle prerogative della ricerca in ambito urbano di Petani sta proprio nell’armonia scaturita dalla relazione organica tra ordine e varietà delle forme frattali naturali contenuta nei suoi wall paintings, che contestualizzati nel territorio urbano, vi si inseriscono come elemento contro a questa tendenza. Un elemento dinamico, che sovverte il linguaggio della geometria classica euclidea, cercando di ristabilire un equilibrio visivo. Inoltre, ad una osservazione più profonda, le sue opere ci indicano visivamente come quell’affascinante struttura dei frattali, che consente di comprimere nel minimo spazio grandi estensioni di superficie massimizzando i processi vitali, informi già sulla natura cooperativa delle relazioni delle specie vegetali.

Il comportamento di Fabio Petani è quello di un insetto impollinatore di luoghi urbani più disparati, divenendo oggi uno dei più giovani esponenti italiani dell’arte urbana. I suoi murales, sparsi in ogni parte d’Italia e d’Europa, diffondono la conoscenza della chimica e della botanica nei loro possibili ed inediti intrecci alchemici, in connessione con la storia e gli elementi autoctoni dei contesti urbani che li accoglie.

Con la consapevolezza che dalle piante possiamo imparare attitudini diverse e migliori per vivere un luogo, ogni opera dell’artista diviene metafora visiva del meccanismo di compenetrazione, promuovendo una rigenerazione e una rinascita nel segno del cambiamento dell’immagine che abbiamo della città, per ripensarla come una giungla urbana, dove i suoi abitanti, non solo umani, si trasformino insieme all’ambiente naturale.

Alessandra Ioalè

 

“Forti sono i messaggi del nostro alchimista Fabio Petani, che mescola la conoscenza chimica e botanica in un connubio indagatore dell’essenza naturale. Lavoro che ammicca all’antica saggezza popolare del riconoscere le piante, il suo operato però è una ricerca più profonda, ogni sua opera è tassello di un erbolario e della tavola degli elementi. Nulla é dato al caso, ogni pianta e ogni elemento sono legati fra loro chimicamente, questo legame naturale ed alchemico tra piante ed elementi si sviluppa ulteriormente, perché il tutto è legato al territorio in cui viene effetuato l’intervento. Fabio lascia sparse in tutto il mondo riflessioni tese al rispetto della natura e ad ogni sua molecola. Rappresentata la dicotomia alchemica dell’universo. Il tutto viene rappresentato con forte delicatezza, la palette di colori è quasi sempre tenue e dona eleganza alle sue opere, i colori sono sempre scelti per incesellare le pagine del suo erbario nel modo più bilanciato possibile con il paesaggio circostante, tanto da far percepire la sua opera un tutt’uno con l’architettura pregressa.
Di contraltare a questa gentilezza contrappone l’uso di vigorosi elementi geometrici, che scompongono la lineare visione di insieme, il punto focale delle sue opere sono le figure fitomorfe, che non sono banali elementi decorativi ma patrimonio botanico del territorio in cui agisce, questi elementi floreali tendono a instaurare una relazione solida tra opera e territorio. Creano così il messaggio per chi lo individua di riappropriarsi della conoscenza naturale del mondo, indagandola con sguardo nuovo, approfondendola con i mezzi della scienza. Perché questo connubio alchemico ci riporterà ad apprezzare maggiormente ciò che ci circonda e darà magari la chiave per comprendere una parte del funzionamento universale.”

Davide Allegretti

en.

Fabio Petani was born in summer 1987 in Pinerolo. After having obtained the scientific high school degree, he receives an M.A. in Cultural Heritage (Faculty of Humanities) from the University of Turin, with an M.A. thesis on Urban Art and the street culture from the origins to this day. This kind of investigation brings him closer to the art scene of Turin. Soon he becomes part of the cultural association Il Cerchio E Le Gocce (particularly active within the art scene not only of Turin since 2001). His works are characterized by a disarranged harmony of lines, shapes and volumes, which complement each other through the use of faint and harmonious colors, blended into breaking elements. His research analyzes the chemical and molecular aspects of objects giving rise to a lengthy operation of reconstruction of the elements in the periodic table. An increasingly detailed production that brings out an ever-changing organic complexity. Each chemical element, just like each plant, is somehow connected to the environment, the space or the context in which the wall is made. The importance of the connection between work and context is evoked also by his works on wood, paper and other alternative materials. It is through the employment of such materials that Fabio Petani tries to get carried away by the matter, aiming at ending the periodic table with a cluster of artworks able to tell a story about the alchemy between art, chemistry and nature.

 

Natural fractals Vs urban Euclidean geometry

As we can see, Fabio Petani’s artistic research becomes, one might say, a means through which plants propagate across the world. Clearly this does not literally happen via a physical colonization of territories, but rather thanks to the knowledge introduced in those parts of the globe where nature has a limited impact on the urban landscape, becoming – as I wrote a few years ago – spagyric remedies for the eyes of the beholder. It is not by chance that, in 2017, journalist and New York Times correspondent Florence Williams, in her book “The Nature Fix: Why Nature Makes Us Happier, Healthier, and More Creative”, by bringing physician Richard Taylor’s theories to attention, demonstrates that science is at the root of nature’s positive effects on our wellbeing, and that contemplation of images depicting natural elements, among which plants, relaxes our brain, specifically because our visual apparatus seems to be structured in order to understand the fractal geometry present within its shapes.

Sadly, most contemporary urban territories are preconceived following narrow designs and structured upon Euclidian lines and shapes, whose rigidity tends to exclude and repel, making its inhabitants unconsciously uncomfortable and disconnecting them from the natural environment.

In this perspective, one of the traits found throughout Fabio Petani’s research within the urban setting lies precisely in the harmony originating from the organic relationship between order and variety of natural fractal shapes contained in his murals which, contextualized in urban territory, integrate within it as an element against this tendency. A dynamic element, which overturns the language of classical Euclidean geometry, looking to re- establish a visual balance. Furthermore, after a deeper analysis, his work visually show us – similarly to the fascinating structure of fractals, which allows to compress large stretches of surface in a minimal space maximizing vital processes – informations on the cooperative nature proper of relationships between plant species.

The behavior of Fabio Petani is similar to that of a pollinator insect which dwells in the most diverse urban locations, becoming one of the youngest Italian representatives in the urban art scene. His murals, scattered across Italy and Europe, propagate the knowledge of chemistry and botany in their possible and original alchemical twists, in relation to the history and native elements of those urban environments which accommodate them.

With the awareness that from plants we can learn behaviors which are different and more apt to experience a place to a better degree, each painting by the artist turns into a visual metaphor of the mechanism of permeation, promoting a regeneration and a rebirth for the sake of change in the way we see the city, to rethink it as an urban jungle whose inhabitants – not only human – transform together with the natural environment.

Alessandra Ioalè

 

“Strong are the messages of our alchemist Fabio Petani, who mixes chemical and botanical knowledge in an investigating union of the natural essence. Work that winks at the ancient popular wisdom of recognizing plants, but his work is a deeper research, each of his works is a piece of a herbolarium and of the table of elements. Nothing is given to chance, each plant and each element are chemically linked together, this natural and alchemical link between plants and elements develops, because everything is linked to the territory in which the intervention is carried out. Fabio leaves scattered throughout the world reflections aimed at respect for nature and every molecule. The alchemical dichotomy of the universe is represented. Everything is represented with strong delicacy, the color palette is almost always soft and gives elegance to his works, the colors always chosen to embellish the pages are from his herbarium in the most balanced way possible with the surrounding landscape, so much from a distance his works as one with the previous architecture. To counteract this kindness he contrasts the use of vigorous geometric elements, which break up the linear vision of the whole, the focal point of his works are the phytomorphic figures, which are not banal decorative elements but the botanical heritage of the territory in which they act, these elements floral tend to establish a solid relationship between work and territory. Thus they create the message for those who identify it to regain possession of the natural knowledge of the world, investigating it with a new look, deepening it with the means of science. Because this alchemical combination will bring us back to appreciate what surrounds us and may perhaps be the key to understanding a part of universal functioning.”

Davide Allegretti

artistic cv

2024. Croce Rossa Italiana, Force (IT)

2024. Scalinata di Santa Lucia, Arzachena (IT)

2023. Group Show “Rise”, Lisbon (PT)

2023. Stile Libero Festival, Vigliano Biellese (IT)

2023. BgBs2023, Bergamo (IT)

2023. Urban Forms, Łódź (PL)

2023. Grrreen Festival, Zoom Cumiana (IT)

2023. Un’ora al giorno, collaborazione con Mr. Fijodor, Vigone (IT)

2023. Vedo a Colori, Civitanova Marche (IT)

2023. Solo Show “Aether”. Galerie Magnetic, Bordeaux (FR)

2023. LeMur, Bordeaux (FR)

2023. Street Art Ball Project, Costa di Mezzate (IT)

2023. SUA, San Vito Lo Capo (IT)

2023. Manufactory Project, Comacchio (IT)

2023. Group Show “Choice”, Lisbon (PT)

2022. Street Art For Rights, Roma (IT)

2022. Secret Garden, Padova (IT)

2022. 10ème Art Festival, Lacapelle Viescamp (FR)

2022. Artu Street Art Festival, Castenaso (IT)

2022. Cure – Culturalmente Festival, Covo (IT)

2022. MuraP, Pescara (IT)

2022. Non Solo Murales San Gavino, San Gavino Monreale (IT)

2022. Grenoble Street Art Festival, Grenoble (FR)

2022. ToNite Project, Turin (IT)

2022. Group Show “Ri-Abitare”, Start Saluzzo, Saluzzo (IT)

2022. Erbario Figurato, Florence (IT)

2021. Group Show “Italians Do It Better”, Espace Cinko, Paris (FR)

2021. Coul’heures d’Automne, Antibes (FR)

2021. Progetto MANI, Fondazione Pini, Milano (IT)

2021. Biennale Muro Dipinto, Dozza (IT)

2021. RoRegeneration, Rovigo (IT)

2021. Pow Wow Sweden, Helsingborg (SE)

2021. Linee Guida Urban Festival, Montegrotto (IT)

2021. Regeneration Festival, Roma (IT)

2021. Waterford Walls, Waterford (IRL)

2021. Florales Festival, Teti (IT)
2021. Museo Casa Martini, Pessione (IT)
2021. Street Art Ball Project, Gorle (IT)
2021. La Biddina Festival, Grotte (IT)
2021. Yourban 2030. Lower East Side, New York (US)
2020. Artu Festivale delle Arti Urbane, Molinella (IT)
2020. Yourban2030, Rome (IT)
2020. Calle Libre Festival, Wien (AT)
2020. Rosso Tiepido a Montale, Modena (IT)
2019. Street Art Avenue Grand Paris. Saint Denis, Paris (FR)
2019. You Are East Festival. Kramatorsk (UA)
2019. Cheltenham Paint Festival. Cheltenham (UK)

2019. Group Show “Ars Regia”. Palazzo Taffini, Savigliano (IT)

2019. TOward2030. Torino (IT)
2019. Assafà Festival. Napoli (IT)
2019. Desvelarte. Santander (ES)

2019. Show “Appearing Forest”. Docks74. Torino (IT)
2019. Street Art Primavera Festival. Murcia (ES)
2019. Solo Show. “Orbis Terrarum. Perspectus Naturalis”. Nero Gallery. Roma (IT)
2019. Milan Fashion Week. Yourban 2030 (IT)2018. Upea Festival, Salo (FL)
2018. UpNorth Festival, Rognan (NO)
2018. Le M.U.R. Bordeaux (FR)
2018. 10ème Art Festival. Aurillac (FR)
2018. Group show “Shady Show”. Galo Art Gallery, Torino (IT)
2018. One Urban World. Cartagena (ES)

2018. RestArt Urban Festival. Imola (IT)

2018. Parco dei Murales. Ponticelli, Napoli (IT).

2018. Solo Show. “Spagyria, Alchimia Vegetale”. Street Levels Gallery. Firenze (IT)

2017. Emergence Festival. Catania (IT)
2017. DanceSalvario. ClubToClub. Torino (IT)
2017. Stroke Art Fair. Munich (DE)
2017. Athens Street Art Festival. Athens (GR)
2017. Group Show “Mosh Pit”. Galo Art Gallery, Torino (IT)
2017. Group Show “Urban ReAction”. Macro Factory, Roma (IT)
2017. Quadricromie Festival. Camposanto, Modena (IT)
2017. Art United Us. Kiev (UA)
2017. Without Frontiers Project II ed. Mantova (IT)
2017. Sketchmate. Cavallermaggiore – CN (IT)
2017. Solo Show. “Sèmina Rerum”. Galleria Losano, Pinerolo (IT)
2017. Urban Art Field. Chivasso, Torino (IT)
2017. P.A.I.N.T. Project. Desio, Monza Brianza (IT)
2017. Setup Contemporary Art Fair. Bologna (IT)
2017. Group show “Stato di Quiete – Innesto”. Bologna (IT)
2016. Paratissima. Torino (IT)
2016. Street Alps Festival. Pinerolo (IT)
2016. Walk The Line off. Progetto M.U.R.A. Genova (IT)
2016. Group Show. Without Frontiers Exposition. Palazzo Arrigoni, Mantova (IT)
2016. Without Frontiers Project. Mantova (IT)
2016. Re:collect Street Art Festival. Tulcea (RO)
2016. StArt Festival Pavia (IT)
2016. Group Show – “Abstract Now”. Magma Gallery. Bologna (IT)
2016. Group Show – “Transversal Movement”. Milano (IT)

2015. Paratissima. Torino (IT)
2015. Ozora Festival – Dádpuszta, Ozora (H)
2015. Brick Lane wall – Shoreditch, London (UK)
2015. Upfest, Urban Art Festival – Bristol (UK)
2015. StreetAlps Festival – Torre Pellice (IT)
2015. Mistura Festival – Stazione Stura, Torino (IT)